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30 novembre

- ADS Kronos - Terremoto di magnitudo 6.4 tra Argentina e Cile

[Redazione]

Una forte scossa di magnitudo 6.4 ha colpito a nordest di Santiago, al confine tra Argentina e Cile. Fortunatamente non ci sono stati danni o vittime. Un terremoto di magnitudo 6.4 sulla scala Richter

domenica ha colpito Argentina e Cile (a nordest di Santiago), alle 17.57 locali (21.57 in Italia),fortunatamente senza causare vittime o danni importanti. L'ha riferito l'istituto nazionale argentino di prevenzione sismica. Le scosse telluriche hanno colpito la provincia Argentina di San Juan e il nord del Cile. L'ipocentro è stato a una profondità di 130 chilometri.

11 novembre

- (Fonte: INGV terremoti) - Cile, all`alba terremoto 6.1
 [Redazione]
Terremoto 6.1 all'1 e 55 (le 5 e 55 in Italia) di questa mattina davanti alla costa del Cile. Nelle prime ore della mattinata è stata registrata una forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.1, davanti la costa centrale del Cile, nell'Oceano Pacifico. Il sisma, rilevato ha avuto ipocentro a circa 15 km di profondità ed epicentro 59 km a ovest di Concepciòn. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose, né è stata emessa l'allerta tsunami.

08 novembre

- AGI - Giappone: esplosioni parco causate da suicida, un morto e 3 feriti

[Redazione]

La polizia giapponese ritiene che siano state causate da un anziano suicida le esplosioni che hanno scosso Utsunomiya, città situata un centinaio di chilometri a nord di Tokyo. Le esplosioni, quasi simultanee, si sono verificate in tre luoghi differenti e in un parco e' stato trovato il cadavere di un uomo, un ex soldato di 72 anni, residente a Utsunomiya. Nella sua abitazione, dove e' scoppiato un incendio, la polizia ha trovato un biglietto d'addio. Anche l'auto del suicida era in fiamme. La polizia era stata allertata da una telefonata che alle 11:40 ha raccontato di aver visto un uomo avvolto dalla fiamme in un parco cittadino, dove tra l'altro si stava tenendo un festival di cultura tradizionale giapponese e dove le altre tre persone sono rimaste ferite. Poco distante, sono state segnalate delle auto in fiamme in un parcheggio dopo un'altra esplosione, che non ha causato feriti. Anche l'incendio scoppiato nell'abitazione del suicida e' stato causato da una esplosione.

  
25 ottobre
 
Meteo Web - Maltempo, inondazioni nel Niger
 [Peppe Caridi]

Almeno 50 persone sono morte e altre 123.000 sono rimaste senza casa dallo scorso giugno in Niger per

le inondazioni causate dalle forti piogge, in particolare nelle zone desertiche. E quanto si legge nell’ultimo bollettino dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari(Ocha) a Niamey. Il maltempo ha causato anche il crollo di 13.875 case. Nel 2015, erano state quasi 103.000 le persone colpite dalle inondazioni, che avevano causato anche allora decine di morti.

  
17 ottobre
 
ANSA - Berlino: fiamme sul tetto Europa Center
[Redazione]
Un incendio divampato sul tetto di un noto edificio di Berlino, l' "Europa Center", riconoscibile per la stella rotante a tre punte della Mercedes, fiamme e una colonna di fumo sono state mostrate dall'emittente N24 che poi ha annunciato: l'incendio è "sotto controllo", citando i vigili del fuoco e trasmettendo immagini più rassicuranti. L'agenzia Dpa ha segnalato l'intervento di 60 pompieri. Circa le cause dell'incendio diversi media parlando di "motivi tecnici", riferisce l'agenzia. Le fiamme sono state domate con schiuma per evitare i danni che avrebbe causato l'acqua, riferisce il sito dell'emittente pubblica regionale Rbb. Il centro commerciale che si trova nell'edificio è stato evacuato e una strada prospiciente (la Tauentzienstrasse) chiusa. L'Europa Center alto pi di cento metri ed ha 22 piani. Il sito del settimanale Der Spiegel ricorda che il palazzo è uno dei simboli di Berlino ed situato accanto ala "Chiesa del ricordo".
  
10 ottobre
  
Droni per combattere gli incendi: permettono anche di trovare sopravvissuti - BLIZ.it -
[Redazione]
Nel Regno Unito da qualche tempo i droni sono utilizzati per combattere gli incendi. Almeno una volta a settimana, i vigili del fuoco del Kent impiegano questi apparecchi per domare le fiamme. Oltre ad aiutare a spegnere gli incendi, scrive il Daily Mail, i droni sono utilizzati per studiare fuochi sospetti, cercare persone scomparse e salvare animali intrappolati. Questi dispositivi, il cui costo si aggira intorno ai 3.500 euro, sono dotati di una telecamera ad alta definizione in grado di scattare foto e video in tempo reale, e usano una fotocamera termica per individuare il calore del corpo umano. Adam Green è uno dei tre piloti di drone del centro di salvataggio di Maidstone, nel Kent, Il vantaggio che si ha con questi apparecchi è che offrono una visuale del tutto sicura per i vigili del fuoco. Dopo un incendio, un edificio può spesso essere troppo pericoloso, ma con questo metodo si riesce a controllare stando lontani dal fuoco. Se una persona scompare, invece, il campo di ricerca si allarga e la squadra di ricerca può vedere le immagini direttamente sullo schermo del telefono. Il mese scorso, sempre nel Kent, un drone ha individuato un cane intrappolato in un burrone roccioso; il cane era alla ricerca di un uomo disperso ed è caduto sulla parete rocciosa, grazie all’intervento del drone è stato possibile liberare entrambi.
 
04 ottobre
 
Nepal, frana sul circuito di Manaslu: 4 morti e 14 feriti - NETnews -
[Redazione]
Il percorso di trekking, noto agli escursionisti di tutto il mondo, dopo il terremoto che aveva colpito il Paese era stato chiuso. Poi la riapertura. E ora, complice il maltempo, la tragedia, una frana ha infatti causato la morte di quattro persone. Tra le vittime anche uno spagnolo. Una frana letale. Sarebbe stata causate
dalle intense precipitazioni della notte precedente al terribile incidente che ha coinvolto un gruppo di escursionisti nella regione del Manaslu, distretto di Gorkha, in Nepal. Il bilancio finale è drammatico, in quattro hanno perso la vita (tra cui un cittadino spagnolo) mentre i feriti sono quattordici. Tutti e quattro sono morti sul posto. Gli escursionisti avevano trascorso la notte in hotel, a Khorlabesi (Uhiya). Sono partiti all’ alba, ma il crollo li ha travolti durante il trekking, nei pressi di un ponte che collega Uiya a Kerauja. Per cinque lunghe ore i soccorritori non hanno potuto raggiungere il luogo dell'incidente, distante due giorni a piedi da Aarughat, proprio a causa delle frane continue, che hanno ostacolato il percorso. Quella è considerata una delle aree più a rischio di tutto il percorso a causa delle frequenti cadute di massi e pietre. Il circuito del Manaslu, considerato uno dei più importanti e frequentati percorsi di trekking del Paese, era stato chiuso dopo il devastante terremoto dello scorso anno. Ma lo scorso giugno era stato riaperto. I feriti sono stati trasferiti in aereo a Kathmandu, dove sono stati ricoverati in ospedale. Alcuni di loro (tre spagnoli e un cittadino nepalese) sono già stati dimessi.
  
30 settembre
 
Pakistan, incendio in un orfanatrofio nel sud, muoiono 5 bambini - Samaa News -
[Redazione]
Cinque bambini hanno perso la vita e altri sei sono rimasti feriti a causa di un incendio divampato in un orfanatrofio nella provincia del Sindh, nel sud del Pakistan.Come riporta 'Samaa News', l'incendio ha colpito l'orfanatrofio pubblico 'Pakistan Sweet Homes', nel distretto di Mirpur Khas. Incerte le cause dell'incidente. Alcuni media parlano di un corto circuito e altri riferiscono invece di un ospite del centro che avrebbe spruzzato liquido infiammabile contro un fornellino anti-zanzare. Le fiamme hanno avvolto una camerata che ospitava 11 bambini. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l'incendio, ma per cinque dei piccoli ospiti non c'è stato niente da fare. Un'inchiesta è stata aperta sulla vicenda.
 
29 settembre 
 
 
New York, potente esplosione nel Bronx: morto un vigile del fuoco - ADR/Kronos -
[Redazione]
Un  vigile del fuoco è rimasto ucciso oggi a New York, in seguito all'esplosione di una palazzina del Bronx. Lo riferisce il Daily News, spiegando che nell’edificio è probabile ci fosse un laboratorio per la produzione di sostanze stupefacenti. I pompieri sono stati chiamati intorno alle 6.22 per una fuga di gas nella West234th Street, ma poco dopo il loro arrivo si è verificata l’esplosione che ha fatto crollare il tetto e sprigionato una densa nube di fumo. La deflagrazione ha investito in pieno i vigili del fuoco. Per uno di loro non c'è stato nulla da fare, mentre gli altri quattro sono stati portati in ospedale. Escluso la possibilità di un attentato, che ha comunque allarmato, in prima ipotesi la popolazione del Bronx.
 
28 settembre
 
Taiwan, terzo tifone in due settimane: 4 morti e 160 feriti - Notiziario P. C. -  
[Redazione]
Non c’è pace per Taiwan, su cui si abbattono di nuovo venti forti e piogge torrenziali. I numeri sono impressionanti. Alla 4 vittime e agli oltre 160 feriti si aggiungono 11 mila sfollati, 2 milioni di famiglie senza luce e 35 mila case senza acqua. Ancora un tifone (il terzo in due settimane), ancora vittime e distruzione.  Il Paese è stato di nuovo colpito da forti venti e piogge torrenziali. Lo riferiscono le Autorità locali, specificando che più di 160 persone sono rimaste ferite, tra cui sette giapponesi che erano a bordo di un autobus colpito da una raffica di vento nel centro del Paese. Secondo quanto riferito, un uomo di 40 anni è morto in un incidente d'auto causato dal maltempo mentre un 65enne è stato ucciso nel crollo di un ponteggio. Tra le vittime anche un ragazzo di 17 anni, annegato dopo che la sua barca si è capovolta, e un uomo di 48 anni caduto da un tetto che stava riparando. Più di 11 mila persone sono state evacuate e circa 3 mila hanno trovato riparo nei rifugi, secondo il Centro d'emergenza. Oltre due milioni di famiglie sono senza elettricità e più di 35mila case sono senza acqua. Il servizio meteo ha stimato che le precipitazioni potrebbero raggiungere i 130 centimetri provocando diverse frane.
 
 
27 settembre 
 
 
Usa: petroliera in fiamme nel Golfo Messico, perde greggio - Libero -
[Redazione]
Una petroliera della compagnia statale Pemex messicana e' in fiamme fuori controllo nel Golfo del Messico e ha anche iniziato a perdere parte del carico di greggio, coprendo le acque di fiamme. L'incendio a bordo della nave, che trasporta 80.000 barili di nafta e 70.000 di benzina, e' iniziato da 24 ore a largo del porto di Veracruz. I 31 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo.
 
26 settembre 
 
Piogge torrenziali, 20 morti a Giava - ANSA -
[Redazione]
Almeno 20 persone, tra cui un bimbo di 8 mesi, sono rimaste uccise, 30 ferite e altre 14 disperse per le piogge torrenziali che stanno colpendo l'isola di Giava, causando allagamenti e frane. Lo riferisce l'agenzia nazionale per le catastrofi naturali. La zona più danneggiata è quella di Garut, nell'ovest dell'isola, dove sono morte 17 persone, tra le quali il neonato e altri otto bambini. Qui almeno mille persone sono state evacuate dai loro villaggi e portate nelle caserme o in centri di accoglienza temporanei. Nell'area di Sumedang invece tre persone sono rimaste sepolte da una frana che ha travolto le loro case e un'altra risulta dispersa. Le piogge sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni e fino a gennaio per via de La Nina, il raffreddamento delle acque del Pacifico equatoriale, fenomeno opposto a El Nino.
 
23 settembre
 
 
Nigeria, alluvione nel nord: 18 morti e 6mila abitazioni distrutte - Meteo Web -
[Redazione]
Nigeria, alluvione nel nord: 18 morti e 6mila abitazioni distrutte. Almeno 18 persone sono morte a causa delle recenti piogge abbattutesi nello stato settentrionale di Jigawa, in Nigeria. Lo ha riferito oggi un funzionario locale. L’alluvione ha distrutto 6.637 case di 19 distretti dello Stato di Yusuf Sani. Il crollo degli edifici ha causato diversi decessi. Il governo ha accettato di risarcire le vittime per i danni subiti. Il mese scorso, l’agenzia meteorologica nigeriana, che aveva previsto inondazioni in diversi Stati del Paese, aveva sollecitato il governo a prendere provvedimenti per prevenire un possibile disastro. Gli intensi fenomeni temporaleschi, secondo l’Agenzia, sono dovuti principalmente ai livelli di umidità del terreno prossimi alla saturazione.

 22 settembre

Messico, impressionante esercitazione antisismica a 31 anni dal devastante sisma - Meteo Web -

 [Redazione]
Migliaia di persone hanno partecipato oggi, anniversario del terremoto di Città del Messico del 19 settembre 1985, a una mega esercitazione antisismica: la simulazione prevedeva un sisma di magnitudo 8.1. Non si può dire che in Messico il rischio sismico venga preso sotto gamba, a 31 anni esatti dal terremoto che devastò Città del Messico, il 19 settembre del1985, una enorme esercitazione antisismica si è tenuta oggi in diverse città del paese. La simulazione prevedeva un sisma di magnitudo 8.1 sulla Costa Pacifica (proprio come quello di 31 anni fa che causò migliaia di vittime nella capitale). Alle 11 ora locale (le 18 in Italia), da migliaia di megafoni installati nelle vie cittadine ha iniziato a suonare una sirena intervallata ad una voce che escalmava: allerta sismica !. Decine di migliaia di persone, dai funzionari dei ministeri ai deputati del Parlamento, dai lavoratori delle imprese private agli studenti delle scuole ed università, passando per i giornalisti della TV, si sono riversate nelle strade fingendo di trovarsi di fronte ad un reale scenario di rischio imminente. L’allerta serve a preparare la popolazione all’eventualità di forti terremoti, in un paese dove la sismicità è molto alta, specie sulla costa Pacifica, dove è alto anche il rischio tsunami. L’allerta sismica via megafono accompagnata anche da un allerta su tutte le radio e televisioni del Paese viene diramata utilizzando un sistema di allerta precoce, sostanzialmente pochi secondi dopo la registrazione di una forte scossa, il Servizio Sismico del paese dirama una allerta che automaticamente viene lanciata a tutto il paese. Questo dà tempo, alle popolazioni che vivono a decine e centinaia di chilometri dall’epicentro, di prepararsi all’arrivo della scossa, mentre i mezzi di trasporto vengono bloccati per precauzione.
 
- INTERNAZIONALE -
 
Il diario della Terra
[Redazione]
 
CICLONI
Almeno quattro persone sono morte e 500 sono rimaste ferite nel passaggio del tifone Megi su Taiwan. Il tifone ha poi causato gravi danni anche nell'est della Cina.
 
URAGANI
L'uragano Paine si è indebolito prima di raggiungere la Baja California, nel nordovest del Messico. Le tempeste tropicali Karl e Lisa si sono formate nell'oceano Atlantico.
 
TERREMOTI
Un sisma di magnitudo 6,8 sulla scala Richter è stato registrato al largo delle isole Fiji. Non ci sono state
vittime. Altre scosse sono state registrate al largo del Giappone, nelle Filippine, nell'est dell'Indonesia e in Romania.
 
ALLUVIONI
Almeno 26 persone sono morte nelle alluvioni e nelle frane causate dalle forti piogge che hanno colpito l'isola di Java, in Indonesia.
 
SICCITA’
La siccità che ha colpito la Tunisia ha causato gravi danni all'agricoltura e ha costretto
le autorità a razionare le forniture idriche.
 
INCENDI
Un incendio ha distrutto ettari di vegetazione nella foresta amazzonica peruviana.
 
VULCANI
II vulcano Turrialba, in Costa Rica, si è risvegliato proiettando cenere a migliaia di metri d'altezza. L'aeroporto intemazionale di San José è rimasto chiuso per alcune ore.
 
GAS SERRA
Gli Stati Uniti non sembrano pronti a rispettare gli impegni presi alla conferenza di Parigi sul cambiamento climatico riguardo alle emissioni di gas serra entro il 2025. Il Paese dovrebbe ridurre del 26-28 per cento le sue emissioni rispetto ai livelli del 2005. Tuttavia, scrive Nature Climate Change, le politiche adottate finora porteranno probabilmente a una diminuzione inferiore. Sarebbero quindi necessarie ulteriori misure per raggiungere gli obiettivi anche negli scenari meno favorevoli.
 
NATURA
Le autorità di Bangkok,Thailandia, hanno dato il via a un piano che prevede la cattura dei varani che vivono nella capitale e il loro trasferimento in un parco naturale nella provincia di Ratchaburi.
   
TERREMOTI 
  
Una scossa di terremoto è stata registrata in Giappone dal servizio geologico statunitense USGSA alle ore 05:19 di oggi a 113 chilometri a nord-nordest di Nago, sull isola di Okinawa, ad una profondità di 40,3 chilometri. Non è stato diffuso allarme tsunami.
 
SCIENZA
CINA - La sua parabola ha un diametro di 500 metri e sovrasta le montagne cinesi: è FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope), il telescopio gigantesco che verrà utilizzato anche per la ricerca di vita extraterrestre. L'agenzia di stampa Xinhua ne annuncia l'attivazione. Costato 1,2 miliardi di yuan (circa 160 milioni di euro), il radiotelescopio è costituito da 4.450 pannelli e per la sua realizzazione all'inizio dell'anno è stata necessaria anche l'evacuazione - per motivi di sicurezza - di oltre 9.000 residenti nella provincia montagnosa di Guizhou, in Cina. La costruzione della maxi struttura era iniziata a marzo del 2011. Le dimensioni di FAST superano quelle del radiotelescopio Arecibo, a Portorico, che ha un diametro di "appena" 300 metri.
 
TIFONI
Piogge torrenziali, venti forti e inondazioni. Dopo le 17 vittime di pochi giorni fa, un altro tifone ha colpito le coste Giapponesi, evacuazione per circa 25 mila persone, 101 voli nazionali cancellati. Un potente tifone, il sedicesimo dell'anno, è arrivato a colpire il Giappone meridionale con venti fino a 180 chilometri l'ora e piogge torrenziali. Alcune comunità sono state sommerse, evacuazioni e rischi frane ovunque, decine di voli cancellati nell'isola del Kyushu. Le immagini televisive della rete pubblica hanno mostrato case, auto e campi parzialmente coperti di fango nella prefettura di Miyazaki. Al momento si registra solo un leggero ferito. Un bilancio meno grave dell’ultimo tifone che solo pochi giorni fa, sempre in Giappone, aveva provocato 17 morti (nello stesso periodo, in Cina, le vittime accertate sono state 28).Ora il tifone si trova di fronte alla costa occidentale della prefettura di Tokushima, dov’è scattato l'ordine di evacuazione per 4.660 persone. Raccomandata l'evacuazione anche per altre 20.400 persone a Kobe, nell'ovest del paese, per il pericolo frane. Almeno 101 i voli nazionali cancellati.
   
TERREMOTI 
Scossa di terremoto magnitudo 4.7 al largo della Grecia. Si è verificato nella Costa Greca Ionica alle 05:59 ad una profondità di 17 km. L evento è stato localizzato dalla European-Mediterranean Seismological Centre(EMSC).
 
TERREMOTI
Violento terremoto In Corea del Sud non si hanno notizie di vittime e danni. Un violento sisma ha colpito la
Corea del Sud, con epicentro a 8 chilometri di profondità, che non ha subito la città di Kyonju, sulla costa sud-occidentale del Paese. La magnitudo dell'evento è stata fissata in 5.4 gradi Richter. Si tratterebbe del terremoto più potente dal 1998. Un'ora prima, nella stessa area, era stato registrato un sisma di magnitudo 4.9. Le scosse sono state avvertite fino a Seul.
  
CICLONI
Due persone sono morte nel passaggio dell'uragano Newton sulla Baja California, nel nordovest del Messico. Le autorità hanno proclamato lo stato d'emergenza. Due persone sono morte nel passaggio dell'uragano Hermine sulla costa sudest degli Stati Uniti.
 
CLIMA
A causa del cambiamento climatico, la Cina orientale, Taiwan, la penisola coreana e il Giappone potrebbero essere esposti a tifoni di intensità superiore al passato. Uno studio su Nature Geoscience ha calcolato che negli ultimi 37 anni i tifoni in Asia orientale e sudorientale si sono intensificati del 12-15 per cento. L'effetto è dovuto al riscaldamento della superficie dell'oceano, soprattutto lungo le coste.
 
TERREMOTI
Un sisma di magnitudo 7,1 sulla scala Richter, registrato al largo della costa est della Nuova Zelanda, ha prodotto un piccolo tsunami di 30 centimetri. Scosse più lievi sono state registrate nel sudovest del Giappone e nel centro- sud degli Stati Uniti.
 
ALLUVIONI
Almeno 60 persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno colpito la Corea del Nord. Più di 4mila persone sono state costrette a lasciare le loro case. Tre persone sono morte nelle alluvioni nel sudovest del Messico, altre tre negli allagamenti in Iran.
 
INCENDI
Un incendio che si è sviluppato vicino a Valencia, nell'est della Spagna, ha distrutto 800 ettari di vegetazione e costretto 1.400 persone a lasciare le loro case. Le fiamme hanno distrutto 390 ettari di vegetazione in un parco naturale vicino a Marsiglia, nel sud della Francia.
 
VULCANI
II vulcano Sinabung, sull'isola indonesiana di Sumatra, si è risvegliato proiettando cenere sui villaggi della zona.
 
ANIMALI
L'Unione internazionale per la conservazione degli elefanti denuncia che in Africa le popolazioni di elefanti sono in forte declino a causa del bracconaggio e della perdita di habitat. Secondo il Great elephant census, la prima ricognizione dell’aerea a livello continentale dei pachidermi, censisce che gli elefanti africani della savana sono diminuiti del 30 per cento in sette anni. E gli elefanti della foresta sono maggiormente a rischio perché si riproducono più lentamente.
 
NATURA
L’Istituto Universale per la Conservazione della Natura (lucn) ha annunciato che il gorilla orientale, il più grande del mondo, è a un passo dall'estinzione a causa del bracconaggio nella Repubblica Democratica del Congo. La lucn ha invece tolto il panda gigante dalla lista degli animali a grave rischio di estinzione grazie agli sforzi di conservazione in Cina.


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